ACTIVIDADES DE LA ASOCIACIÓN MARCHIGIANA SANTA FE

Santa Fe: Honrarán a la Virgen de Loreto

Será este viernes 10 de diciembre con distintos cultos

Como cada 10 de diciembre, la comunidad marchigiana celebrará a su patrona y
abogada, la Virgen de Loreto, cuya advocación data del año 1294 y lleva ya 716 años.
En su honor, la Asociación Marchigiana Santa Fe realizará un homenaje frente a la imagen que se encuentra entronizada en el Aeropuerto de Sauce Viejo, a las 10.30. Allí se colocará una ofrenda floral y se rezará la oración de la Virgen como Patrona de la Aviación Mundial. Como parte de los festejos, el mismo viernes 10, a las 19, se oficiará una misa en el convento de San Francisco (San Martín y Amenábar), en acción de gracias y por los socios fallecidos de la Asociación.
Cabe recordar que la ciudad de Loreto es famosa por estar allí el primer santuario mariano del mundo, y el mayor de Italia, donde se custodian y veneran las piedras de la casa de la Virgen en Nazaret.

A Santa Fe mostra in onore di “Padre Matteo Ricci, un gigante della scienza e della fede”

SANTA FE (Argentina)- Giovedì 2 dicembre alle ore 20 presso il Museo del Collegio Gesuita dell’Immacolata Concezione- General López 2545- sarà inaugurata la mostra in onore del Padre Matteo Ricci. Questo evento fa parte del calendario culturale 2010 dell’-Associazione Marchigiana di Santa Fe in commemorazione al IV centenario della morte di Padre Ricci e della presenza gesuitica in Santa Fe, e della Giornata delle Marche 2010.
La mostra consistente in 28 panelli, è stata già presentata in varie parti del mondo (Macao, Pechino -Beijing-, Macerata, El Vaticano, Nanking-Nanjing) e vuole ricostruire il primo incontro significativo e durevole tra la civiltà d’Occidente e la Cina dovuto al lavoro di Padre Ricci (Macerata 1552-Pechino1610).
L’importanza della figura di Padre Matteo nei giorni d’oggi è data dal fatto che il 2010 é stato segnalato dal messaggio di pace, amicizia e tolleranza tra i popoli che 400 anni fa fecce Padre Matteo. I 400 anni della morte del missionario gesuita marchigiano é stato il punto di partenza della Regione Marche per preparare una serie di eventi culturali tra i quali la mostra itinerante nella Cina e portata dopo ad altre parti del mondo e che ha superato ampiamente le attese con una concorrenza di oltre 700mila persone, ha rilevato il presidente della Regione Gian Mario Spacca. La mostra che conta con il Patrocinio della Regione arriva a Santa Fè attraverso un progetto culturale svolto da i membri dell’Associazione Marchigiana di Santa Fe. Partecipano anche l’Associazione Marchigiana Reconquista. Auspicano: Regione Marche, Governo della Città di Santa Fe, Università Nazionale del Litoral , Università Cattolica di Santa Fe.
Per ulteriori informazioni può essere consultato il blog dell’Associazione: http://www.marchesantafe.blogspot.com/


Fuente: Tribuna Italiana Collettività pag 10.dicembre 2010.
www.marchesantafe.com.ar/mostramatteoricci2010.htm

Muestra sobre Padre Matteo Ricci :Un gigante de la ciencia y de la fe


Esta exposición está integrada por 28 paneles que han recorrido varios lugares del mundo (Macao, Pekin -Beijing-, Macerata, El Vaticano, Nanking-Nanjing-) intenta reconstruir el Primer encuentro significativo y duradero entre la civilización Occidental y la China, en la Obra de Padre Matteo Ricci (Macerata 1552-Pekín 1610).

¿Porqué se revaloriza hoy la figura de Padre Matteo Ricci ?
“El 2010 fue un año señalado por el mensaje de paz, de amistad y tolerancia entre los pueblos, que hace 400 años se hizo portavoz Padre Matteo Ricci. El 400° aniversario de la muerte del misionero jesuita marchigiano ha sido para nosotros la ocasión para preparar una serie de eventos que han proyectado el nombre de la Región Marche en el mundo. Un proyecto complejo y entusiasta, que ha tenido su fulcro en la exhibición itinerante realizada en China en cuatro exposiciones: Pekín, Nankin, Shanghai en concomitancia con la Expo y Macao. El éxito de este acontecimiento ha superado nuestras mismas expectativas, donde concurrieron alrededor de 700 mil personas”, expreso Gian Mario Spacca Presidente de la Región.
La Muestra cuyo proyecto cientifico textos e imágenes corresponden a la autoria del Profesor Filippo Mignini con la colaboración tecnica de Eleonora Emili y Emanuela Alfei, del Istituto di Studi Matteo Ricci per la relazioni con l´Oriente di Macerata (Marche –Italia) cuenta con el patrocinio de la Regione Marche y llega a Santa Fe a través de un Proyecto cultural realizado por los miembros de la Asociación Marchigiana Santa Fe, que ha sido seleccionado entre varios proyectos de entidades de todo el mundo .Este evento se hace en conmemoración del IV centenario de la muerte de Padre Matteo Ricci, el IV centenario de la presencia jesuitica en Santa Fe y de la Giornata delle Marche 2010. La apertura de la misma será el jueves 2 de diciembre de 2010 a la hora 20,00.- en el Museo del Colegio Jesuita de la Inmaculada Concepción, General López 2545 de la ciudad de Santa Fe.
Organizan: Regione Marche, Asociación Marchigiana Santa Fe , Asociación Marchigiana Reconquista. Auspician: Regione Marche, Gobierno de la Ciudad de Santa Fe, Universidad Nacional del Litoral , Universidad Católica de Santa Fe.
Para más información, se puede consultar el blog de la Institución: http://www.marchesantafe.blogspot.com/

MATTEO RICCI SEGNO UNIVERSALE, EVENTI CONCLUSIVI DELL’ANNO RICCIANO Macerata, 19 novembre - 22 gennaio 2010

“Matteo Ricci segno universale” è il titolo degli eventi conclusivi dell’anno ricciano che riassume il senso di questo centenario, che ha delineato con chiarezza l’universalità della figura e del messaggio del grande gesuita maceratese”. “Una mostra storico documentaria, un convegno internazionale, insieme ad una mostra filatelica con annullo postale, sono le chicche di questo programma che vuol chiudere proprio a Macerata un anno di eventi mondiali nel nome di padre MatteoRicci”. Così il presidente del comitato per le celebrazioni ricciane Adriano Ciaffi che ha presentato le iniziative che si svolgeranno dal 19 novembre al 22 gennaio 2011 a Macerata.
“Sta per chiudersi un anno molto intenso e proficuo per le relazioni tra le Marche e la Cina – ha detto il presidente della Regione, Gian Mario Spacca, all’evento di inaugurazione della mostra -. Un anno segnato dal messaggio di pace, di vicinanza tra i popoli, di amicizia e tolleranza di cui 400 anni fa si fece portavoce Padre Matteo Ricci. Il 400° anniversario della morte del missionario maceratese è stata per noi l’occasione per allestire una serie di iniziative prestigiose che hanno proiettato il nome delle Marche sulla ribalta mondiale. Un progetto complesso ed entusiasmante, che ha avuto il suo fulcro nella mostra itinerante realizzata in Cina in quattro esposizioni: Pechino, Nanchino, Shanghai in concomitanza con l’Expo e Macao. Il successo di questo evento ha superato le nostre stesse aspettative, richiamando in questi mesi oltre 700mila visitatori. Tra loro anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha voluto inserire la visita alla mostra di Macao tra le tappe della sua missione istituzionale in Cina: un onore per le Marche e un riconoscimento per il lavoro fatto sin qui. I cinesi, oltre alle nostre sapienti manifatture, ci chiedono una produzione culturale in grado di rafforzare sempre più questa antica amicizia di cui Padre Ricci fu il primo ambasciatore e l’eco che le nostre esposizioni hanno avuto in Cina in questi mesi ne è la dimostrazione. Ma la mostra “Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming” non è stato l’unico evento con cui si è celebrata la figura del missionario marchigiano. Ricordiamo tra le tante iniziative, la proiezione del docufilm dedicato a Padre Ricci al Festival del Cinema di Venezia, la mostra “Ai crinali della storia. Padre Matteo Ricci fra Roma e Pechino” in Vaticano, l’Udienza papale nel nome di Ricci. E’ di questi giorni poi – ha aggiunto Spacca - la conferma del finanziamento FAS per l’Accordo di programma quadro regionale per la realizzazione della sede museale dell’Istituto per le Relazioni con l’Oriente-IRO, a Macerata. Ora questa nuova mostra che inauguriamo oggi, assaggio di quella che sarà l’esposizione permanente nella città natale di Matteo Ricci. I successi ottenuti nel corso di questo intenso 2010 sono frutto di un lavoro di squadra esemplare. Un ringraziamento va a tutti gli artefici di questo progetto, in particolare al Comitato per le Celebrazioni Ricciane, con la certezza che la proficua collaborazione instaurata proseguirà anche in futuro”.
Il programma prevede:
1 - Una mostra storico documentaria “Matteo Ricci Modello di Umanità (1610-2010), curata dal prof. Filippo Mignini dell’Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente, che sarà ospitata nella prestigiosa sede di palazzo Buonaccorsi dal 19 novembre al 22 gennaio 2010. L’esposizione è un’anticipazione del museo permanente che insieme al nuovo Istituto Relazioni con l’Oriente saranno realizzati a Palazzo Trevi e alla bioblioteca Mozzi, come nei programmi dell’amministrazione comunale di Macerata. La mostra propone un percorso attraverso tre sezioni con lo scopo di ricostruire e narrare, mediante oggetti (libri, orologi e altri strumenti scientifici, carte geografiche), immagini e testi, strumenti multimediali la storia di Ricci, dalla sua morte a oggi, con particolare riferimento al contributo dato dalla città di Macerata a partire dal terzo centenario fino alla progettata esposizione permanente.
2 - Una mostra filatelica “Matteo Ricci s.j. nel mondo”– curata dall’Unione Filatelica Numismatica Maceratese- (dal 19 al 28 novembre alla Galleria Mirionima, piazza della Libertà 18) che delinea l’aggiornata figura di Ricci nelle edizioni filateliche di tutto il mondo. Da quella del Vaticano emessa quest’anno in occasione del IV centenario, allo SMOM (Sovrano Ordine Militare di Malta), da Macao a Taiwan. Una riscoperta filatelica del nostro più illustre concittadino che è andata di pari passo con la diffusione nel mondo del suo nome e della sua opera, con grandi mostre di forte richiamo culturale, soprattutto in Cina.Gli appassionati del francobollo potranno nell’occasione celebrare P.M. Ricci con un annullo postale che sarà disponibile, grazie alle Poste Italiane, durante il giorno dell’inaugurazione nella sede stessa della mostra (orari 10.30-12.30 17.30 19.30).L’annullo postale con l’effige P.M. Ricci richiama il “viaggio”, reale e ideale, che caratterizza la storia degli uomini.
3- Un convegno internazionale dal titolo Attualità di Ricci. Interpretazioni, testi, fortuna, che si svolgerà a Macerata tra il 24 e il 26 novembre p.v., organizzato dall’Istituto Matteo Ricci per le relazioni con l’Oriente di Macerata.
Il convegno si propone di esaminare, sotto il profilo storico, filologico ed esegetico, i seguenti aspetti:
• Modelli e prospettive di interpretazione storica e testuale.
• Nuovi contributi sulla storia della ricezione della figura e dell’opera di Matteo Ricci, con particolare riferimento alla controversia sui riti cinesi.
• Aspetti filologici ed esegetici legati alla costituzione e all’interpretazione dei testi ricciani.
• Tavola rotonda sulle implicazioni contemporanee, sotto il profilo politico, istituzionale, religioso, economico e delle relazioni interculturali, dell’esperienza storica di Matteo Ricci.

Santa Fe: Miembros de la Asociación Marchigiana Santa Fe realizaron una donación de un retrato de Padre Matteo Ricci

El mismo estará ubicado en la Sala de Matemáticas que llevará su nombre en el Colegio de los Jesuitas “Inmaculada Concepción” de Santa Fe.

En un sencillo y emotivo acto desarrollado recientemente en el Colegio Inmaculada Concepción de Santa Fe, miembros del consejo directivo de la Asociación Marchigiana Santa Fe, Enrique Pallotti, Alberto Bevilacqua y Fernando H. Pallotti, hicieron entrega de una réplica del cuadro “Retrato de Padre Matteo Ricci”, realizado -el original- por Emmanuel Pereira en el año 1610. La obra fue recibida por el rector del establecimiento, padre Leonardo Nardín SJ, quien, ante un nutrido grupo de alumnos y docentes, realizó una semblanza del misionero jesuita marchigiano. Dicho cuadro ha sido ubicado en la sala de Matemática que llevará su nombre, pues el padre Ricci, introductor del cristianismo en China, fue además destacado astrónomo, cartógrafo y matemático. El acto estuvo enmarcado en conmemoración del IV Centenario de la muerte del Padre Matteo Ricci. El sacerdote jesuita llegó a escribir con fluidez en chino, firmando obras sobre religión. También participó, junto al matemático chino Xu Guangqi, en la primera traducción al chino de los Elementos de Euclides.

Fuente: Diario EL Litoral de Santa Fe noviembre 2010
http://www.ellitoral.com/index.php/diarios/2010/11/11/informaciongeneral/INFO-01.html

Video:
http://www.youtube.com/watch?v=TUqzgduiXlA

Il presidente Napolitano a Macao per la mostra della Regione Marche su Matteo Ricci

Il governatore Spacca: “Un onore per tutti i marchigiani”

La mostra di Macao prolungata fino al 7 novembre

“Un onore per tutti i marchigiani e un significativo riconoscimento alla figura di un figlio della nostra terra: Padre Matteo Ricci”. Così il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca, ha accolto la visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, oggi al Macao Museum of Art, alla mostra dedicata al missionario marchigiano realizzata dalla Regione Marche sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica italiana. Spacca ha voluto portare a Macao il saluto di tutta la comunità marchigiana al Capo dello Stato che ha già dimostrato in diverse occasioni di essere particolarmente legato alla nostra terra. E legato anche alla figura di Padre Matteo Ricci, che il presidente Napolitano ha voluto omaggiare non solo visitando la mostra ma anche deponendo, due giorni fa, una corona sulla sua tomba. Erano presenti alla visita del presidente Napolitano, accanto al governatore, il curatore della mostra Filippo Mignini e il dirigente del servizio Internazionalizzazione della Regione Marche Raimondo Orsetti.
Accompagnato dalla moglie Clio e dal figlio, il presidente Napolitano ha dimostrato grande interesse per le opere esposte e ha espresso particolare apprezzamento per l’allestimento realizzato al Macao Museum of Art. Sotto la guida del presidente Spacca e del curatore Mignini, il capo dello Stato ha potuto ammirare le opere italiane e cinesi esposte e di fronte ai pezzi provenienti dalla regione ha rilevato che questa mostra è una vera festa delle Marche. L’attenzione del presidente è stata in particolare per il modo in cui l’allestimento riesce a restituire la metodologia utilizzata da Matteo Ricci per far incontrare le due culture, quella italiana e quella cinese. Grande attenzione anche per la più grande carta geografica universale composta da Ricci e stampata a Pechino nel 1603: la “Misteriosa Mappa visiva delle due forme” (Liangyi xuanlan tu), esposta in prima assoluta a Macao.
“Matteo Ricci. Incontro di civiltà nella Cina dei Ming” è la mostra che la Regione Marche ha voluto dedicare, nel 400° anniversario della sua scomparsa, alla figura del missionario gesuita (Li Madou nella traslitterazione in cinese del nome Ricci) che nel Paese asiatico gode di una fama pari solo a quella di Marco Polo. Un evento, quello al quale ha voluto essere presente il presidente Napolitano, che cade non a caso nell’Anno culturale della Cina in Italia e nel quarantennale delle relazioni diplomatiche tra Italia e Repubblica Popolare cinese. “La visita del Capo dello Stato – ha aggiunto Spacca – suggella oggi nel migliore dei modi lo sforzo organizzativo e l’impegno che la Regione ha profuso nell’allestimento dell’evento, iniziativa culturale che contribuisce a rafforzare i legami tra Italia e Cina, in una fase di grande vitalità nella storia dei rapporti tra i due Paesi. L’aver inserito la tappa di Macao nella visita ufficiale in Cina, definita dallo stesso presidente Napolitano missione di forte amicizia, di profondo e reciproco riconoscimento, di condivisa assunzione di responsabilità per un mondo migliore, consolida ulteriormente il ponte ideale che le Marche hanno voluto costruire in questi mesi grazie alla mostra e ne rafforza quindi il significato. Le parole usate dal Capo dello Stato per ricordare questa straordinaria figura, definita modello di relazioni rispettose delle diversità, sono il modo migliore per sottolineare la forza del suo messaggio. Matteo Ricci è un marchigiano che in estremo Oriente portò lo spirito della propria terra, ma l’accoglienza ricevuta in Cina nel corso delle varie tappe della mostra, testimonia come questa figura appartenga a tutta l’Italia e al mondo e come il suo messaggio di pace sia ancora oggi di grande attualità. Il nostro intento, in occasione del 400^ anniversario della morte di padre Matteo Ricci è quello di ricordare la forza delle idee, la cultura, la ricchezza intellettuale di questo gesuita maceratese che riuscì a fare breccia nella corte imperiale cinese e ricevette l’onore mai concesso prima ad uno straniero, di essere seppellito lì. Da un maggior approfondimento dell’opera di Matteo Ricci potremo trovare conforto, ispirazione e forza per affrontare le sfide che un mondo sempre più grande ci pone. In questo forse il metodo di Li Madou ci potrà essere d’aiuto, con il rigore di una disciplina che riconosce i doveri prima dei diritti, fondandosi sul coraggio personale, sulla ricerca e sullo studio che fa crescere la conoscenza, sul dialogo senza pregiudizi che rispetta ogni persona”.
Inaugurata il 7 agosto, l’esposizione di Macao è l’ultima tappa dell’itinerario avviato il 6 febbraio scorso al Capital Museum di Pechino, proseguito allo Shanghai Museum (dal 2 aprile al 23 maggio) prima e al Nanjing Provincial Museum di Nanchino poi (dal 4 giugno al 25 luglio). Visto il grande successo di pubblico anche per l’allestimento di Macao, la mostra è stata prolungata fino al 7 novembre.
F: 31 ott 2010

La antigua China comenzó a conocer la cultura europa a través de este hombre: Matteo Ricci


. Este jesuita maceratese mostró por primera vez a la Corte del Emperador las matemáticas, el calendario europeo y el mapa del mundo. Con motivo del 400 aniversario de su muerte, el Vaticano le hace un homenaje con la exposición: Padre Matteo Ricci Entre Roma y Pekín.

Misionero incansable y prodigio intelectual su obra todavía se estudia en los libros de historia chinos. Tras los pasos de San Ignacio de Loyola y San Francisco Javier, Matteo Ricci llegó a Goa en 1578, después de seis meses de viaje.

De allí se trasladó a Zhaoqing donde comenzó un intenso estudio del chino y elaboró la primera obra cartográfica de China en la que se incluían Europa, África y América. En 1589 le expulsaron y se dirigió a Shaozhou, donde enseñó matemáticas a intelectuales. Además tradujo importantes obras de la historia al chino como el Tratado de la amistad.

Matteo Ricci quería llegar a toda Asia, así que intentó entrar en Pekín con la ayuda de un importante Mandarino. Tuvo que esperar seis años para llegar a la capital. El emperador le permitió la entrada en el año 1601 debido a su gran popularidad.

No sólo consiguió entrar en Pekín, sino que además es recibido en la Ciudad Prohibida. No vio nunca al emperador, porque ninguno podía encontrarlo. Pero el emperador tenía mucha curiosidad por conocerlo. Dicen que los familiares del emperador no sólo le escucharon, sino que además se convirtieron.

Y es que el nombre de Matteo Ricci se extendía por Asia. La clave de su éxito fue que formó parte de la cultura china viviendo y vistiendo como ellos. Esto provocó suspicacias entre hombres de Iglesia hasta que en 1939 Pío XII lo rehabilitó oficialmente y lo puso de ejemplo para todos los cristianos.

También tuvo que soportar el desprecio de los chinos, ya que criticaba con dureza a budistas y tahoistas.

Pero gracias a su incansable trabajo por los asiáticos, no sólo consiguió que muchos se convirtiesen al cristianismo, sino que su legado, todavía hoy, es un punto de unión entre Oriente y Occidente.
Matteo Ricci es muy estimado y querido en China. Tanto como para representar un punto formidable de encuentro y de diálogo. En torno a él cristianos y asiáticos pueden entenderse, pueden encontrase.

Con el fin de dar a conocer la figura y obra de Matteo Ricci, el misionero jesuita que vivió en China a fines del año 1,500, el Instituto que lleva su nombre realiza una exposición abierta desde el 19 julio hasta el 5 de octubre en Macerata, ciudad natal del sacerdote. La exposición, titulada “Padre Mateo Ricci en Pekín. Europa en la Corte de los Ming”, reconstruye la vida de Ricci, quien nació en 1552 y murió en Pekín en 1610, siendo el primer europeo que introdujo en China la filosofía, ciencia, teología y arte occidental y primer occidental que aprendió a hablar y a escribir a la perfección la lengua china.
En declaraciones a la agencia Fides, el Profesor Filippo Mignini, director del Instituto Matteo Ricci y creador del proyecto, señaló que “lo que Ricci puede dar a la Iglesia y a la sociedad de hoy es una lección de gran apertura y respeto de las cultura con las que se entra en contacto, como ha hecho la Iglesia después del Concilio hablando de ‘inculturación’”.
Luego, Mignini explicó que “Ricci consideraba a China como un mundo dotado de plena dignidad, tradición y cultura. Dejó en herencia a la Iglesia y a todo hombre una sabiduría en la relación con el otro”.
Al referirse a la exposición, Mignini indicó que está organizada en tres secciones principales: la primera ilustra todo el patrimonio cultural del que se nutrió Ricci, desde las cartas clásicas de ciencias humanas a los tratados científicos y a la teología; la segunda profundiza en algunos temas como la relación de la cultura occidental y de la fe cristiana con las religiones chinas (confucionismo, budismo, taoísmo) y con el arte chino.
En la tercera parte –continuó– se encuentran las obras escritas del misionero jesuita en chino, además de dibujos y objetos del literato chino.
Más adelante, el profesor sostuvo que entre los valiosos fragmentos de la muestra está la primera edición china del “Catecismo”, titulado “Verdadera explicación del Señor del Cielo”.
Asimismo, Mignini afirmó que tiene mucha importancia la “Enciclopedia de Historia natural considerada en relación con el arte de curar”, que consiste en un manuscrito con páginas ilustradas en acuarela, en 16 volúmenes de la época Ming.
Finalmente, el profesor informó que la muestra se trasladará a Roma en octubre próximo para formar parte del “Vittoriano”, espacio de exposiciones dedicado a las grandes figuras de personajes italianos.

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